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La Destra!

“Per la Destra è bello, nonostante tutto, essere italiani. E’ un piccolo privilegio… Per la Destra lo Stato deve essere efficiente ma non invadente, spendere bene il danaro pubblico senza alimentare burocrazia e clientele.
Per la Destra, è lo Stato che deve garantire che la legge è davvero uguale per tutti, che deve combattere gli abusi e il mal costume, che deve valorizzare l’esempio degli italiani migliori.
Per questo, ad esempio, per la Destra, si dovrebbe insegnare fin dalla scuola, ai più giovani, che due magistrati come Falcone e Borsellino sono davvero degli eroi perché sarà grazie al sacrificio loro e di tanti altri umili servitori dello Stato che un giorno la nostra Italia sarà più pulita, più bella, piu’ libera.
Perché sarà un’Italia più responsabile, più attenta al bene comune, più consapevole della necessità di garantire che chi sbaglia paga e chi fa il proprio dovere viene premiato.
La Destra sa che senza la autorevolezza e il buon esempio delle Istituzioni, senza la autorità della legge, senza una democrazia trasparente ed equilibrata nei suoi poteri non c’è libertà ma solo anarchia, prevalenza della arroganza e della furbizia a tutto discapito della uguaglianza dei cittadini.
Per la Destra, l’uguaglianza dei cittadini deve essere garantita nel punto di partenza, al Nord come al Sud. Per gli uomini come per le donne. Per i figli dei datori di lavoro come per i figli degli impiegati e degli operai.
Da questa vera uguaglianza, l’uguaglianza delle opportunità, la Destra vuol costruire una società in cui il merito e le capacità siano i criteri per selezionare la classe dirigente. La Destra vuole L’Italia un Paese in cui chi lavora di più, e meglio guadagna di più, in cui chi studia va avanti, in cui chi merita ottiene i maggiori riconoscimenti.
Insomma, la Destra vuole un’Italia che ha fiducia nel futuro perché ha fiducia in se stessa. Non la dobbiamo costruire questa Italia migliore: c’è già.
Dobbiamo solo far sentire la sua voce. Anche questo è il compito della Destra.” Gianfranco Fini.

Mi metto via..

L’indifferenza taglia l’aria  e non fa briciole,
io resto immobile, quasi invisibile ai tuoi occhi.
Non fingo neanche di esser forte
perché è inutile se fra le costole
ho un cuore a pezzi che non ce la fa
a spiegarsi perché all’improvviso non siamo più noi,
a spiegarsi perché all’improvviso non sono chi vuoi..
Hai messo via già tutto quanto tu,
l’amore no, quello so che tocca farlo a me.
Hai messo via già tutto quanto ed io
mi metto via.. posso far da sola,
posso e lo faccio.. ora lo faccio.
Carezze e cene con gli amici, sguardi e baci
in quelle scatole faranno polvere..
Non scordarti i buongiorno, le sveglie abbracciati e se puoi
quella tua tenerezza ma forse è la prima che hai messo via.
Hai messo via già tutto quanto tu
l’amore no, quello so che tocca farlo a me.
Hai messo via già tutto quanto ed io
mi metto via, anche se non so come si fa.
Hai messo via già tutto quanto ed io
domenica vado al lago o hai messo via anche lui?
E infine tocca a noi..
ora puoi metter via anche noi!
Non scordarti i progetti e i difetti da difendere,
quel sorriso che spezza il respiro ed è chiaro che hai già messo via.
Hai messo via già tutto quanto tu,
l’amore no, quello so che tocca farlo a me.
Hai messo via già tutto quanto ed io
mi metto via.  Mi metto via.
E lo faccio.. ora lo faccio!

Il mio beneficio?!?

 

 

C’è tempo…

“Dicono che c’è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare.

Io dico che c’era un tempo sognato…che bisognava sognare.”

[I.Fossati]

Watch over you…

“Le foglie sono al suolo, è giunto l’autunno

I cieli blu diventano grigi… come il mio amore.

Ho provato a sostenerti  e completarti

Ma questo non è mai bastato.

Io devo andare…
Chi ti salverà  quando me ne andrò?

E chi veglierà su di te quando me ne andrò?

Dici che tieni a me  ma lo nascondi bene…

Come puoi amare qualcuno e non te stesso?

Chi ti salverà  quando me ne andrò?

E chi veglierà su di te  quando me ne andrò?

E quando sarò andato chi fermerà le tue cadute?

Chi incolperai?

Non posso andare avanti e lasciarti perdere tutto ciò,

è più di quel che posso guadagnarci.

Chi allevierà il tuo dolore?

E l’amore ti salverà  quando me ne andrò.

E io veglierò su di te.

E ti darò la forza  quando non sei carico.
Chi veglierà su di te quando me ne andrò via?

La neve è al suolo, l’inverno è arrivato.

Tu non vedi l’ora di sentire la mia voce

ma io non vedo l’ora di essere andata..”

Non avevo capito niente…

“Perché si va a passeggio alla fine di un amore:

a)      Perché non si riesce a stare fermi.

b)      Per fare capa e muro con la realtà senza stare a perdere tempo.

c)      Per andare a comprare una camicia, un accendigas, o qualsiasi   altro oggetto che al momento non serva.

d)      Perché con le lenti nuove è meglio abituarsi a vedere subito.

e)      Per innamorarsi.

f)       Per commiserarsi.

g)      Perché, visto che devi soffrire, almeno non ti fai venire a prendere a casa.

Io non lo so perché succede. Però succede. Provate a farvi lasciare dalla persona che amate, e ditemi se non vi viene voglia di fare un po’ di turismo nella vostra città, diciamo per una mezz’oretta. È lo shopping della disperazione, che  spinge a investire su mercati inesistenti. Perché è chiaro che quando non hai alternative cominci a travisare la realtà disponibile.

E tu puoi ritrovarti a reagire come un cretino in uno dei momenti più critici della tua vita. Addirittura a collaborare perché lo sfratto si svolga nel modo più indolore possibile per la donna che ti lascia. E a farla parlare liberamente, invece di chiederle dove sta scritto che è troppo tardi, visto che a te, che pure c’eri, non t’era mica sembrato che il tempo andasse così veloce. Invece di dirle che non è mai troppo tardi per tutti e due, è sempre uno che decide che ore sono.”



"Le
lacrime vengono più forti e i singhiozzi fanno più rumore e mi
rannicchio sul freddo delle mattonelle del pavimento e mi stringo. Mi
stringo e piango …
Non c’è modo di dimenticare oggi"